F.A.Q.

Holding o Gruppo famigliare. Ti sei fatto queste domande?

1) sei sicuro che la struttura del tuo Gruppo sia la migliore possibile? Hai distinto le varie componenti patrimoniali, in funzione degli eventuali, diversi, obiettivi e possibili sviluppi? Hai considerato anche il possibile sviluppo dei rapporti famigliari? Conosci i Patti di Famiglia?;

2) per la soddisfazione dei fabbisogni finanziari del Gruppo hai valutato la possibilità di risorse alternative al capitale, di finanziamento o ibride?;

3) se hai soci di minoranza, sei sicuro di avere raggiunto accordi statutari e/o parasociali allineati con i tuoi obiettivi?;

4) la governance del Gruppo è adeguata alle esigenze di sviluppo delle attività e tiene conto delle dinamiche famigliari? Hai considerato gli effetti del cambio generazionale ed hai valutato la possibilità di inserire manager indipendenti, con adeguati accordi, incentivanti per il manager, ma cautelativi per il Gruppo?;

5) se pensi di sviluppare il business, con acquisizioni o aggregazioni, o vuoi dismettere talune attività, hai valutato le alternative disponibili, anche in relazione ai diversi effetti fiscali? Conosci le scissioni (proporzionali o non proporzionali; totali o parziali; simmetriche o asimmetriche), i conferimenti d’azienda e gli scambi azionari fiscalmente neutri?;

… se sei incerto nelle risposte a queste domande ed anche se non te le sei fatte, potremmo esserti utili…

Investitore, Business Angel, Family office, nello sviluppo dei tuoi affari e nelle tue scelte di investimento, hai tenuto conto di:

1) verifiche preliminari, che ti rassicurino sulla sussistenza dei presupposti del tuo investimento?;

2) possibili agevolazioni fiscali sugli investimenti e presupposti per conseguirle?;

3) regole di governance e di circolazione del capitale, nel veicolo oggetto del tuo investimento, che rispondano ai tuoi obiettivi?;

ed, in particolare:

3e) regole di governance, che ti tutelino nella conservazione del capitale investito?;

3f) regole che ti garantiscano o privilegino sulla resa del capitale investito?;

3g) regole che ti tutelino o che ti consentano un sufficiente controllo nella gestione dell’investimento?;

3d) regole che ti tutelino al momento dell’exit;

3c) regole che garantiscano che il tuo investimento non sia differenziato rispetto a quello ottenuto dai founders e/o da altri soci e/o amministratori strategici?

… se sei incerto nelle risposte a queste domande ed anche se non te le sei fatte, potremmo esserti utili…

Imprenditore in PMI innovative, ti sei fatto queste domande?

1) sei soddisfatto della tua dimensione o vuoi crescere? In questa seconda ipotesi, hai pensato a come farlo (come capacità produttiva, mercati di sbocco, risorse occorrenti)?;

2) sei soddisfatto della tua organizzazione aziendale, in particolare del rapporto con i tuoi dipendenti e fornitori, o vorresti migliorarla? Per i dipendenti hai mai pensato ad un piano di incentivazione? Con i tuoi fornitori hai mai pensato al Contratto di Rete?;

3) come pensi di soddisfare il tuo fabbisogno finanziario, in particolare, quello destinato alla crescita? Hai pensato a forme di finanziamento alternative a quelle bancarie? Sai che esistono forme di finanziamento ibride (a debito e di capitale) e anche forme di investimento nel capitale sociale che non interferiscono sulla gestione della società, la quale quindi, potrebbe restare sotto il tuo esclusivo controllo?;

4) sei soddisfatto delle tue attuali regole sociali, in particolare del rapporto con i tuoi soci? Lo sai che oggi il modello organizzativo delle PMI può essere adattato, in molteplici modi, alle svariate esigenze, derivanti dal tipo di sviluppo delle attività sociali ed agli obiettivi che si vogliono raggiungere?;

5) sei a conoscenza della possibilità di creare meccanismi statutari e/o parasociali idonei ad incentivare l’investimento, a titolo di capitale e/o di debito, da parte di soggetti terzi (categorie di quote, diritti particolari spettanti a singoli soci, diritti di veto, prelazione, tag-along, liquidation preference)? Lo sai che simili tecniche possono, altresì, essere utilizzate per garantire a taluni soci il controllo manageriale della società, anche a seguito dell’ingresso nel capitale di soggetti terzi?

6) sei consapevole che il contenuto dello statuto e dei patti parasociali non rappresenta un mero tecnicismo, bensì può influire in modo determinante non solo sulle tematiche di corporate govrenance, ma anche effettive possibilità di liquidare il tuo investimento?;

7) sei sicuro di avere utilizzato tutte le possibili agevolazioni che attualmente sono previste per le PMI innovative (ad esempio, il Patent Box, le agevolazioni fiscali su ricerca e sviluppo e Industria 4.0)?;

8) hai verificato la tenuta della tua organizzazione aziendale rispetto alle esigenze derivanti dall’entrata in vigore di nuove regolamentazioni (ad esempio, il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza)?:

9) hai verificato l’adeguatezza delle tue regole di governance, in relazione a dinamiche familiari tue e dei tuoi soci? Il salto generazionale, ovvero l’inserimento di familiari, può costituire un problema?;

10) pensi di essere arrivato al massimo delle tue possibilità e vuoi monetizzare il tuo investimento? Hai valutato le varie forme di realizzo disponibili, in alternativa alla vendita (ad esempio, aggregazioni con exit successiva, quotazione, etc.)?;

… se sei incerto nelle risposte a queste domande ed anche se non te le sei fatte, potremmo esserti utili…

Startupper, ti sei fatto queste domande?

1) hai un’idea brillante che può diventare progetto e dare frutti. È solo tua o la condivi con altri? In questo secondo caso, hai raggiunto con questi altri gli occorrenti accordi su come procedere nello sviluppo dell’idea e del progetto?;

2) hai pensato di proteggere la tua idea ed hai valutato le varie possibilità di protezione?;

3) il tuo progetto coinvolge l’attività di terzi (soprattutto consulenti, fornitori e dipendenti)? Come hai pensato di coinvolgerli? Sai che esistono il work for equity ed i piani di incentivazione per i dipendenti?;

4) il tuo progetto è suddivisibile in fasi? In tal caso, sei in grado di ipotizzare i relativi fabbisogni finanziari?;

5) hai pensato a come ottenere le risorse finanziarie che ti occorrono, per sviluppare il tuo progetto, eventualmente nelle sue varie fasi? Pensi di condividere il tuo progetto con altri soci ed, in tal caso, hai pensato a quali categorie di soci (persone fisiche, family office, fondi di venture capital ….)? Lo sai che potrebbero esserci anche fonti di finanziamento, oltre che di capitale, a debito o ibride? Sei informato sulle varie agevolazioni, anche di natura fiscale, disponibili per le start up e per gli investitori in start up?;

6) quanto è importante che la gestione del progetto resti sotto il tuo controllo e fino a quale fase del progetto? Hai regolato i rapporti con i tuoi soci e/o finanziatori, tenendo conto di queste esigenze?;

7) sei a conoscenza della possibilità di creare meccanismi statutari e/o parasociali idonei ad incentivare l’investimento, a titolo di capitale e/o di debito, da parte di soggetti terzi (categorie di quote, diritti particolari spettanti a singoli soci, diritti di veto, prelazione, tag-along, liquidation preference)? Lo sai che simili tecniche possono, altresì, essere utilizzate per garantire ai fondatori il controllo manageriale della società, anche a seguito dell’ingresso nel capitale di soggetti terzi? sei consapevole che il contenuto dello statuto e dei patti parasociali non rappresenta un mero tecnicismo, bensì può influire in modo determinante non solo sulle tematiche di corporate govrenance, ma anche sulle effettive possibilità di liquidare il tuo investimento?;

8) Qual è il tuo obiettivo finale, anche in termini di scadenza temporale? Pensi di poter gestire senza limiti di tempo il tuo progetto, come tua attività imprenditoriale, magari condividendolo con altri soci e con una possibile quotazione, o pensi di cedere il tuo business, al momento giusto? Hai considerato la tua preferenza negli accordi raggiunti con i tuoi soci e/o finanziatori? Lo sai che le start up hanno la possibilità di stabilire le proprie regole statutarie e di governance con grande flessibilità ed adattabilità alle singole realtà?;

…se sei incerto nelle risposte a queste domande ed anche se non te le sei fatte, potremmo esserti utili…

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